Fauna terrestre

La fauna terrestre capoverdiana è relativamente scarsa, con pochi animali, nonostante l’introduzione di qualche gatto e cane domestico nelle isole con la colonizzazione, nonchè di cavalli, asini e vacche, con eccezione per la capra, capace di trovare nutrimento in un ambiente ostile. Lo stesso macaco verde (Cercopithecus aetiopus) presente in alcune zone di Santiago e di Brava, proviene dal continente, e così pure il rospo (Bufo regularis). I rettili sono pure poco abbondanti e si limitano ad alcune specie, con esclusione dei serpenti di qualunque tipo. Ancora nel XX secolo, nelle poche ribeiras in cui sussisteva un piccolo flusso di acqua corrente, si potevano trovare crostacei di acqua dolce (aragoste e gamberi). Ma, con lo sfruttamento sistematico di ogni fazzoletto di terra, sia con l’apertura di pozzi, che con lavori di superficie, le ribeiras sono state private anche della poca acqua residua.

Avifauna di Capo Verde

L’avifauna di Capo Verde è caratterizzata da una biodiversità notevole e comprende circa 150 specie, tra cui spiccano alcune. Il martin pescatore dalla testa grigia (Halcyon leucocephala) è un piccolo uccello dai toni azzurri, bianchi e castani, dal lungo becco vermiglio, presente nelle isole di Santiago, Fogo e Brava, ed è una sorta di emblema dell’arcipelago; il suo nome scientifico è stato scelto per dar nome alla più recente compagnia aerea creata nel paese. Di grande imponenza, la fregata magnifica (Fregata magnificens), con oltre due metri di apertura alare, si riproduce solo nelle isolette di Curral Velho e Baluarte, a sud di Boavista, in numero esiguo.
Il corvo (Corvus ruficollis), di circa mezzo metro, è uno degli uccelli che si vedono più frequentemente a Capo Verde, unico uccello completamente nero di queste isole. In numero crescente, soprattutto nell’isola di Santiago, si incontrano esemplari di airone guardabuoi (Bubulcus ibis), noto localmente come manel pastor. Questo uccello usa accompagnarsi ai quadrupedi al pascolo, catturando gli insetti che questi sloggiano dall’erba; è un migratore che viene dal continente da dicembre a maggio, ed è uno spettacolo bucolico vederlo mentre si ritira in frotte, prima del crepuscolo, per pernottare sui rami degli alberi, di preferenza vicino a specchi d’acqua dolce.
La sula fosca (Sula leucogaster) è un uccello marino di taglia media tra i più conosciuti nell’arcipelago, specialmente a Brava, Santiago e Boavista. Attraversando terreni sassosi o sabbiosi ci imbattiamo frequentemente in un piccolo uccello, il corrione buondo (Cursorius cursor), dalla colorazione mimetica che lo fa confondere con il paesaggio, capace di correre velocissimo (cosa che fa assai più volentieri che volare); quando è in volo, esibisce una vistosa striscia bianca sulla parte inferiore delle ali.
Il piovanello tridattilo (Calidris alba) si vede all’opera sulle spiagge tranquille di Capo Verde; lungo una ventina di centimetri, si sposta continuamente di corsa accompagnando il movimento di risacca delle onde sulla spiaggia, in cerca di animaletti da becchettare. La cannaiola di Capo Verde (Acrocephalus brevipennis) è uno degli uccelli endemici dell’arcipelago, ma la sua presenza, che si fa notare per il richiamo stridulo in mezzo al denso fogliame, persiste appena nell’isola di Santiago.
L’allodola di Razo (Alauda rasae), di circa 13 cm, è uno degli uccelli più rari del mondo, che si riproduce solo in questa piccola isoletta, tra S. Nicolau e Santa Luzia, nutrendosi di graminacee.
Link sull’avifauna di Capo Verde: avesdecaboverde.blogspot.pt

Fauna marina

In mare, la fauna ittica presenta una discreta varietà di pesci residenti, come bentopelagici, pelagici e altri.
Bentopelagici:
– la cernia atlantica (Cephalopholis taeniops)
– la sogliola del canale (Syacium micrurum)
– la murena a nido d’ape (Muraena melanotis)
– la murena dalla bocca porpora (Gymnothorax vicinus)
– il pagello (Pagellus acarne)
– la cernia delle isole (Mycteroperca fusca)
Pelagici:
– il wahoo o acantocibio (Acanthocybium solandri)
– il pesce arcobaleno (Elagatis bipinnulata)
– la lampuga (Coryphaena hippurus)
– il pesce San Pietro (Zeus faber)
– il barracuda (Sphryraena guachancho)
Pesci di profondità:
– il carango dorato (Caranx crysos)
– il palombo (Mustelus mustelus)
– lo scorfano (Scorpaena scrofa)
– la cernia rossa (Mycteroperca rubra)
– la ricciola falcata (Seriola rivoliana)
– lo scorfano di fondale (Helicolenus dactylopterus)
– la cernia bianca (Epinephelus aeneus)
– il pagro africano (Pargus africanus)
– diverse specie di sarago

Il pesce volante o rondinella (Exocoetus volitans), che può essere osservato in superficie mentre effettua i suoi lunghi balzi fuori dall’acqua, è pure un esempio vistoso della fauna marina capoverdiana. Da segnalare la presenza di specie protette e di interesse turistico, come la megattera (Megaptera novaeangliae) tra dicembre e maggio, e i numerosi delfini. Questa fauna marittima è arricchita da alcune specie migratorie come il tonno pinnagialla (Thunnus albacares) e il pesce spada (Xiphias gladius). I mari di Capo Verde contengono anche un’apprezzabile quantità di crostacei, soprattutto nella piattaforma sottomarina bassa che unisce le tre isole più a oriente (Sal, Boavista e Maio), tra i quali la specie più endemica è l’aragosta di Capo Verde (Palinurus charlestoni). Già la quantità di pescato non è significativa quanto come potrebbe far supporre l’enorme superficie marina dell’arcipelago (200 volte superiore ai 4.000 kmq di terra emersa), a causa dell’esiguità di piattaforme basse, che si limitano a poco più di quella che abbraccia le isole più a est (Sal, Boavista e Maio). Il potenziale annuo di cattura nelle acque di Capo Verde è calcolato in circa 40.000 tonnellate, ma appena un quinto di questa quantità viene effettivamente pescato, quasi sempre in modo artigianale, da una flotta di poco più di mille battelli, utilizzati da circa 3.000 pescatori.

I pesci convivono nelle acque dell’oceano con un’altra forma sorprendente di vita animale: i coralli.
Coralli più comuni:
– la schizocubina africana
– la favia fraguant (in acque poco profonde)
– diversi porites (come i porites asteroidi, in acque tiepide e protette)
– siderastrea, millepora e madrepore (in acque più profonde)

Durante la stegione estiva è possibile osservare nelle isola di Boavista, Sal e Maio, la deposizione delle uova di migliaia di tartarughe marine, che ogni anno arrivano sulle spiagge dell’arcipelago tra Giugno e Settembre.